Formazione Professionale per Attori • Recitazione • Dizione • Voce • Movimento • Drammaturgia
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Recitazione – Dizione – Voce – Canto – Musica – Movimento – Danza – Drammaturgia – Storia del teatro e dello spettacolo – Elementi di regia – Tecniche di audizione – Spettacoli
Il biennio (800 ore riconosciute ai sensi della legge regionale n°23 del 25 febbraio 1992 e della legge quadro n°845 del 21 dicembre 1978 + circa 150 ore di tirocinio) rilascia un attestato di qualifica (attore - qualifica 1° livello, valido agli effetti previsti dell'art. 14 della legge-quadro n°845 del 21 dicembre 1978).
Sistemi di lavoro:
Recitazione:
- metodo Strasberg
- sistema Stanislavskij
- metodi accademici tradizionali
Dizione:
- dinamiche procedurali di lettura
- linguistica
- collegamenti funzionali tra movimento, fonazione, linguaggio
Voce:
- Freeing the natural voice, Kristin Linklater
- solfeggio e canto corale
Movimento:
- metodo Feldenkrais
- danza contemporanea
- teatro-danza
Drammaturgia:
- cenni storici
- composizione e analisi
Materie:
AREA TECNICO-SCIENTIFICA
TECNICA PROFESSIONALE: 480 ore + 150 circa aggiunte di tirocinio
- Interpretazione (recitazione)
- Tecniche di movimento
- Musica
- Uso della voce e della dizione
AREA SOCIO-CULTURALE
INFORMAZIONI SOCIO-ECONOMICHE: 40 ore
- Modulo 626/94
Contenuti:
area tecnico-scientifica, teoria professionale:
Storia del teatro e dello spettacolo
dalle origini ad oggi; la drammaturgia e il metodo dell'analisi dell'azione.
Gli stili teatrali
generi teatrali e metodi di recitazione; naturalismo e straniamento; strutture psicologiche e strutture ludiche.
Elementi di regia e sceneggiatura
il "teatro di regia" in Italia e all'estero; la sua nascita in Europa tra ‘800 e ‘900; Stanislavskij e le regie del Teatro d'Arte di Mosca; la regia in Italia dal dopoguerra ad oggi; la funzione del regista e la struttura di uno spettacolo; prove di regia; che cos'è una sceneggiatura e come la si analizza.
area tecnico-operativa, tecnica professionale:
Recitazione (Interpretazione) - improvvisazioni ed etjud; tecniche di rilassamento; tecniche di concentrazione: osservazione ed allenamento dei meccanismi dell'attenzione, della memoria ed esercizi sensoriali; riconoscimento degli impulsi espressivi ed actions; lavoro sull'animale; costruzione del personaggio; costruzione dell'azione drammatica e dell'arco narrativo; analisi del testo; tempo/ritmo; partitura drammatica; cos'è la lettura a tavolino; il palcoscenico e la macchina da presa; studio di monologhi e scene; tecniche di audizione; spettacoli.
Dizione (Uso della voce e della dizione) - dizione poetica; fonologia segmentale e sovrasegmentale (comprendendo le regole di pronuncia e lo studio degli elementi prosodici: altezza tonale, accento, pausa, ritmo, intonazione); fonazione e articolazione in relazione al movimento, allo spazio, al battere e levare: la dinamica della dizione; decodifica di un brano letterario durante la lettura ad alta voce: il legame tra comprensione e comunicazione; il legame tra interpretazione e immaginazione: la concreazione del significato durante la lettura.
Voce (Uso della voce e della dizione) - la spina dorsale: il sostegno al respiro; la respirazione: alle origini del suono; le vibrazioni che amplificano il suono di partenza; come funziona la voce; perché talvolta la voce non funziona; i canali del suono; i risonatori; l'estensione; l'articolazione. Musica - basi ritmiche della musica: il solfeggio sia per la lettura dei valori delle note che per il senso del ritmo nel corpo. Storia della musica: il teatro musicale dalle origini al Settecento: dal recitar cantando all'opera buffa (Mozart - Rossini). Canto - canoni e canti corali.
Movimento (Tecniche di movimento) - Feldenkrais: differenziazione e consapevolezza del movimento; osservazione dell'origine e dalla propagazione del movimento in ogni sua direzione: come migliorare funzionalmente la propria coordinazione e come migliorarla per esigenze interpretative; lavoro sull'animale e sulle caratterizzazioni umane. Danza contemporanea: peso e gravità, percezione e sguardo; centro del corpo e movimento periferico; camminare, correre; lo spazio, gli altri; le direzioni; le contrapposizioni; il movimento sensoriale; il corpo come disegno; progettazione, realizzazione e trasmissione di una breve composizione. Laboratorio di ricerca coreografica nello spazio.
informazioni socio-economiche:
Discipline I.S.E. -gli elementi essenziali dell'organizzazione dello Stato Italiano, dell'Unione Europea e delle principali organizzazioni internazionali; la legislazione sociale, il C.C.N.L. del settore, la normativa riguardante la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nell'ambiente di lavoro e le fonti normative specifiche del settore; la normativa fiscale e tributaria che disciplina la vendita di beni e la prestazione di servizi.
Si segnalano in particolare, all'interno della Scuola Biennale, cicli speciali di approfondimento e ricerca su:
Dizione e lettura ad alta voce, a cura di Giorgina Cantalini
Il verso poetico, a cura di Giorgina Cantalini
L'azione drammatica, a cura di Alessio Bergamo
Drammaturgia e Recitazione, a cura di Francesco Randazzo
Danza e laboratori di ricerca coreografica nello spazio, a cura di Teri J. Weikel
Recitazione Cinematografica, a cura di Lena Lessing
Inoltre la Scuola Biennale organizza scambi didattici con scuole all'estero:
Actors in Motion di Monaco di Baviera - le scuole si sono incontrate due volte nel 2005 per una settimana, una volta a Roma e l'altra a Monaco, per fare lezione insieme e confrontare le esperienze di lavoro, sia con i docenti italiani che tedeschi.
Actors in Motion: www.actors-in-motion.de
Teaterstudion di Stoccolma, Svezia - nell’anno accademico 2006/2007 il Teaterstudion è stato ospite con lo spettacolo dei suoi allievi Bombafu, regia di Micke Klingvall e International Acting School Rome ha portato successivamente a Stoccolma Le Troiane di Euripide, regia di Giorgina Cantalini, saggio finale dell’anno formativo 2003/2005. Contestualmente si sono svolte lezioni e scambi didattici fra le classi delle due scuole.
Struttura e calendario:
La Scuola Biennale è strutturata seminarialmente con esami periodici. Vuol dire che ogni materia viene svolta a rotazione in seminari intensivi, al termine dei quali si verifica l'apprendimento raggiunto:
(le fasi performative e di spettacolo sono comunque facoltative e subordinate alle esigenze didattiche e di programma e dipendono dal livello didattico raggiunto)
Le lezioni si svolgono:
Le 800 ore stabilite dalla Regione vengono integrate con un numero di circa 150 ore aggiuntive per laboratori speciali, prove e spettacoli.
La frequenza alla Scuola Biennale è obbligatoria ed attestata da firma giornaliera dell'allievo, regolarmente ammesso ed iscritto al corso, da apporre sull'apposito registro vidimato dalla Provincia di Roma
Il numero di allievi ammessi a ciascun corso per ciascun anno è di 15 persone (eccezionalmente di 20). I nominativi degli allievi ammessi ed iscritti viene dichiarata e depositata presso la Provincia di Roma prima della data di inizio corso.
E' ancora possibile accedere al Corso di Formazione entro lo svolgimento delle prime 80 ore delle 800 previste (di solito inizi novembre), dopodiché il numero degli iscritti viene considerato definitivo.
Al fine di ottenere la qualifica, non è possibile accedere direttamente ad un secondo anno o tornare dopo aver saltato uno o più anni accademici: il Corso di Formazione Scuola Biennale è un corso di 800 ore non legalmente divisibile.
A fine del biennio si sostiene l'esame di qualifica alla presenza di una commissione costituita da:
Sono ammessi all'esame di qualifica esclusivamente quegli allievi che avranno frequentato almeno il 80% delle 800 ore autorizzate previsti.