"Le Tudor, il destino di un nome"

Le Tudor

il destino di un nome
 
 
Spettacolo sulle travagliate regine inglesi del XVI secolo d.C., basato su fonti storiche, stralci di lettere, spunti e materiale drammaturgico  preesistente, a partire dai quali si è operata una drammatizzazione originale e suggestiva.

Le protagoniste vengono osservate in maniera implacabile nel segreto dei loro pensieri e pulsioni. Potere, torture, guerre di religione, rivalità e soprusi si rifrangono negli specchi delle loro camere e delle loro secrete.

Sono fondamentalmente sole, invasate o lucidissime, alle prese con la passione e la storia. E lasciano, con la forza di un lavoro d'incarnazione da parte delle interpreti di sconvolgente verosimiglianza, che il nostro malcelato voyerismo di spettatori ne violi l'intimità e partecipi emotivamente delle loro intelligenze e follie.

Diari viventi e teatro biografico. Scrittura nata attraverso processi di prove e specificatamente per la scena.


 
     
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 
Enrico VIII, con il suo carisma, è stato in grado non solo monopolizzare l’attenzione su di sé, ma anche di deviare il corso della storia inglese fino ad un punto di non ritorno, la modernità.
Durante il suo regno ha dimostrato di essere un vero demiurgo, sia dal punto di vista pubblico che privato.
Tutte le donne che l’hanno circondato erano predestinate a qualcosa, per questo hanno sacrificato molte delle cose più indispensabili per la vita.
Noi partiamo dal piano personale allargandolo a quello pubblico. Mai come in questo caso condotta pubblica e privata sono state impossibili da scindere.
Scriveva Elisabetta:
“Essere re e portare la corona è più glorioso per chi osserva che piacevole per chi la sostiene.”
Ogni predestinazione ha un costo.
Anna Bolena, simbolo dello scisma, è la prima donna non aristocratica assurta a regina d’Inghilterra, giustiziata per tradimento e stregoneria dal suo stesso marito e re.
Maria I Tudor, detta la sanguinaria, ultimo baluardo del cattolicesimo, che tentò di arginare fino alla morte l’ascesa della sorellastra prediletta per poi cederle, suo malgrado, le sorti dell’Inghilterra.
Maria Stuarda, la più grande rivale di Elisabetta, la cui decapitazione sporcherà per sempre le mani della grande regina.
Infine, Elisabetta I, la regina vergine, icona dell’età dell’oro in Inghilterra, l’unica che ebbe la forza e la fortuna di sopravvivere al destino di un nome.
Maria ed Elisabetta sono state comunque le prime regine donne della storia inglese.
E’ quindi il nostro uno spettacolo sulla storia inglese vista dal punto di vista delle donne che ne sono state le protagoniste.

Attraverso l’analisi di testi biografici, storiografici, drammaturgici, poetici, autografi, anche tratti dalla cultura popolare dell’epoca, l’ensemble artistico, dopo un accurato lavoro di ricerca drammaturgica, ha scelto alcuni brani e rielaborato altri dando vita ad un affresco fedele nei fatti ed autentico nello spirito di chi li ha vissuti, in una forma di spettacolo a metà tra la testimonianza in prima persona, la cronaca e la restituzione di personaggi vivi che il pubblico può addirittura interrogare. I quadri scenici sono inseriti in uno sfondo che rievoca musiche e danze dell’epoca
Un interessante modo di ripercorrere e rivivere la dinastia dei Tudor al femminile - dal punto di vista femminile - nell’ottica femminile, e quindi di entrare nel vivo della storia inglese del VI secolo, il secolo dello scisma e di Shakespeare.

Scheda


Titolo:
Le Tudor, il destino di un nome

Genere: spettacolo teatrale sulla base di ricerche storiche.

Target: scuole medie inferiori e superiori, in particolare materie di storia e letteratura inglese e storia moderna.

Durata dello spettacolo: 1 ora circa.
Possibilità di incontro studenti/artisti a fine spettacolo.

Attori:
Elisa Casadei, Flavia Germana de Lipsis, Ilaria Liberatore, Chiara Lupi.

Voce solista:
Ilaria Liberatore.

Musicista: da definire

Regia: Giorgina Cantalini.

Compagnia: Ass. Cult. International Acting Society.

Periodo: primavera 2010.

Luogo: possibilità di portare lo spettacolo all’interno degli istituti se vi è uno spazio adatto ad accoglierlo.

Costo:
€ 600.

Recapiti
Elisa Casadei - +3933397240875
Giorgina Cantalini - +393388906930
actingsociety@fastwebnet.it